
...ed eccomi qui. Ho aperto questo blog per parlare esclusivamente dell'ultimo lavoro che sto cercando, tra il lavoro, lo studio e i concerti, di portare avanti da parecchio tempo. Considerato che ci son stata 7 anni per produrne una stesura della storia completa soddisfacente, non ho davvero idea di quanto tempo ci vorrà prima di completarne anche le tavole.
Inizialmente ho preso di petto l'impresa e desideravo fare il lavoro interamente a colori. Dopo la tesi che mi ha vista impegnata in 124 tavole a colori ero convinta di poter fare quasi l'impossibile. Dopo aver steso la sceneggia ho impiegato buoni 3 mesi per completare lo storyboard, che preventivava un lavoro di ben 270 tavole. Per mia fortuna 270 pagine sono divisibili eventualmente benissimo in 3 volumi da 90 pagine. Ho iniziato a disegnare le tavole in marzo su fogli da 300 gr per tecnica mista semiruvidi, ma rendendomi conto, alle quasi 40 tavole disegnate, che effettivamente era un lavoro dalla mole considerevole ed il tempo in quel momento mi mancava come acqua nel deserto, ho ricopiato le tavole disegnate su fogli lisci da 150 gr (Dio benedica il giorno che mi son regalata un tavolo luminoso!). Non ho boicottato l'ipotesi del colore, ma mi rendo conto che un lavoro del genere a colori potrebbe richiedere veramente troppo tempo e rischierei di mettermi fretta e non produrre un buon lavoro.
A tal proposito devo considerare quanto sia cambiato il mio modo di disegnare e di valutare il mio lavoro. Rispetto a Romanticide che è una storia molto tirata in fretta, con considerevoli errori anatomici e strutturali, ho deciso di cambiare completamente rotta. Ho iniziato a fare degli studi di disegno più seri, ho studiato dei libri per imparare a disegnare qualsiasi oggetto in maniera credibile mediante osservazione ed esercizio costante. Ho iniziato ad usare la micromina dura su consiglio di Ivo e adesso il mio disegno ne risulta notevolmente migliorato ma soprattutto più credibile rispetto prima. Adesso per disegnare una tavola talvolta impiego anche dei giorni, per riuscire ad ottenere il risultato che desidero nella maniera migliore. Anche se ho dedicato meno tempo ultimamente al disegno per studiare per gli esami, sto comunque portando avanti il progetto. Adesso sto disegnando tavola 84. Ho deciso di adottare un metodo di disegno più indiretto. Prima disegno la tavola su un qualsiasi foglio A4 da stampante, lo maltratto parecchio, disegno cancello, ridisegno ricancello mille volte. Dopodichè con una micromina ancora più dura vado a ricalcare la tavola sul foglio che poi vedrà la china.
A questo proposito son tormentatissima dal tipo di china da utilizzare per dare vita alle tavole. Ad una mostra a Lucca in Maggio sui fumettisti italiani protagonisti del West ho potuto ammirare da vicino le tavole del maestro Dino Battaglia, che mi hanno lasciata letteralmente a bocca aperta. Ultimamente vorrei avvicinare il mio stile narrativo molto a quelle atmosfere potentissime che con abili spugnature ed effetti grafico-narrativo apparentemente semplici lui riusciva a rendere in maniera magistrale. Un altro autore che mi ha suggestionata moltissimo è Tim Sale col suo Devil Giallo, che ho finalmente comprato dopo avergli fatto la corte per anni. Sia per quel che riguarda i piani, la cura dei dettagli e lo stile grafico, è un autore che ammiro molto, insieme ovviamente all'immancabile Carmine di Giandomenico, il cui stile grafico rappresenta per me fonte di grande ispirazione e ammirazione.
Narrativamente sto comunque utilizzando lo stesso impianto narrativo della mia tesi "Coma", che ho visto coinvolgere molto il lettore, ovvero una composizione di vignette strette lunghe e orizzontali che attraversano la tavola, molto cinematografiche alternate da alcuni splashpage. Ho potuto notare come questo sia uno stile utilizzato anche da alcuni fumettisti americani con ad esempio Jay Lee, un autore che apprezzo parecchio. Questo comporta forse una particolare dilatazione della storia, però in tutta sincerità io detesto le storie che si consumano troppo in fretta in microvignette sbrigative. Vorrei che la mia storia respirasse in tutte le sue atmosfere. Tengo molto a questo fumetto, ho realizzato moltissimi schizzi preparatori, studi di ambienti e personaggi molto dettagliati e con svariate tecniche (pantoni, ecoline, acquerelli, pastelli...). Sto ancora tribolando per decidere lo stile di china migliore da utilizzare!
Per adesso...le porte del paradiso si socchiudono sulle mie speranze di arrivare salva alla meta!