
...e francamente non vedevo l'ora. Questo senza ombra di dubbio è stato uno degli anni peggiori della mia esistenza, segnato da delusioni profonde, umiliazioni lavorative e lutti. Paradossalmente in uno degli anni peggiori della mia vita ho finalmente dato vita in maniera più che concreta a Partenogenesi, un progetto che coltivo ormai da moltissimi anni. Non riesco nemmeno io a concretizzare a parole la misura del profondo dolore che si è annidato nella mia anima al seguito di tutto quello che mi è successo in un anno. Ho pianto molto, da sola, abbracciata ad un pavimento, pensando di aver sprecato la mia esistenza, pensando di non essere capace di costruire qualcosa di concreto, di non essere capace di coltivare un vero amore, di non essere in grado di sconfiggere ciò che fa soffrire più di tutto le persone che amo, ovvero la morte. Non ci sono parole per descrivere un tale senso di sconfitta che mi ha accompagnata per tutto questo anno come un'ombra sul cuore, sulle mie parole e nei miei sguardi vuoti e spenti. Io spero che qualsiasi fiore nasca da tanta merda possa essere soltanto apprezzato attraverso la mia opera, il mio fumetto, i miei quadri, le mie illustrazioni, le mie incisioni, tutto ciò che queste mani, che sono l'unica ricchezza materiale che davvero possiedo, riescono a dare alla luce. Ho paura più che mai del futuro, questo anno mi ha spogliata nuda delle mie certezze e delle mie aspettative, sotto ogni punto di vista, sulla mia esistenza. Adesso mi resta solo una nuova porta da aprire mentre quella alle mie spalle si sta ormai per chiudere per sempre. Qualsiasi cosa si celi dietro questa porta, io spero di affrontarla forte delle esperienze di questo tremendo anno ormai quasi passato, che fino all'ultimo mi ha dato dispiacere e sconforto.
Spero fortemente forse in una cosa soltanto.
Nel cambiamento.